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La Piccola Lirica è un'idea di Rossana Siclari

Management Gabriella Callea

Riduzioni e adattamenti drammaturgici Gianna Volpi

Riduzioni musicali e programmazione midi Elisabetta Del Buono
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TITOLO: STAMPA E PUBBLICO

Altre  recensioni sul Blog del Piccolo Lirico

Precedenti:
La lirica è un'arte straordinaria, che fonde in sé, nei suoi spettacoli, una miriade di artistiche vocazioni, nella loro più alta espressione: la musica, il canto, la teatralità, l'opulenza scenografica, la magnificenza dei costumi, la forma di cerimonia, e tanto altro.
Per questo, assistere ad un'opera lirica rappresenta sempre una esperienza straordinaria.
Ma esiste anche una straordinarietà complessiva della lirica: l'insieme delle sue memorie collettive più alte, che convivono nell'immaginario di chiunque, e non solo di una ristretta, e talvolta anche sofisticata, cerchia di melomani.
Questo immaginario riguarda tutti: per questo è vero patrimonio culturale universale, e, in particolar modo, italiano: pertanto, alimentarlo di emozioni significa arricchirlo e renderlo vivo: in qualche caso, anche sollevandolo da un torpore che una certa -presunta- “aristocrazia” della fruizione produce, e diffonde, nei confronti dei meno favoriti dalle circostanze.
Il compito degli operatori culturali è anche quello di colmare queste lacune, e di sanare alcune ingiustizie che nel tempo hanno accentuato separazioni e distanze: così risvegliando l'amore per la lirica in chi lo ha smarrito, e al tempo stesso soddisfacendo le più alte aspettative di chi invece ha potuto e saputo coltivarlo.
Questo compito è, ormai da vari anni, svolto con grande competenza ed efficacia dal Teatro Flaiano di Roma, dove è regolarmente sulla scena la “Piccola Lirica”, ossia la proposta di capolavori come Tosca e Madama Butterfly attraverso i loro momenti più alti: spettacoli di durata ridotta rispetto gli allestimenti originali, ma di inalterato valore artistico. Con il valore aggiunto di nutrire, oltre l'amore per chi già l'ama, la migliore conoscenza e l'innamoramento per la lirica, diffondendone il proselitismo verso la più ampia fruizione.
Una iniziativa di grande merito e di clamoroso successo, la cui eco ha da tempo varcato i confini nazionali, e che rappresenta un vanto della nostra imprenditorialità culturale.
Alle stagioni dedicate a Tosca e Butterfly si aggiunge ora un nuovo progetto, che contiene una sorta di “summa” delle vocazioni espresse da questo teatro, e insieme un'azione di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti della lirica: “L'incanto del bel canto”, uno spettacolo composto dalle più celebri arie del melodramma, tratte dalle opere di Puccini, Verdi, Rossini, Bizet, Hoffenbach, Mozart, Delibes e Leoncavallo.
Fior da fiore, si sarebbe detto un tempo, ma il concetto è proprio questo: con tutto il piacere che ne può derivare, per l'ascolto, per la visione, per il cuore. Giacomo Carioti (Agenzia DiStampa)
.
Tosca: un capolavoro del repertorio verista zeppo di arie e duetti divenuti famosi e di grande presa sugli spettatori che hanno continuato a entusiasmarsi e ad applaudire perdendo l’à plomb che pubblici di questi spettacoli difficilmente concedono e, confessiamolo, pure noi nella esaltazione generale, memori del consiglio di quel genio di Oscar Wilde “non essere sviato nel sentiero della virtù”, cedevamo a rozzi battimani da “ultras”. Madama Butterfly: La messa in scena che si scrolla di dosso gli ingenui consuetudinari fondali realistici, poggia sul prezioso adattamento drammaturgico di Gianna Volpi , sulla briosa, in particolare nella parte più specificatamente teatrale, regia di Rossana Siclari e sulle mani danzanti sensual i ed energiche del direttore Elisabetta Del Buono che riescono a dare all’opera la giusta dimensione anche nella sua riduzione spazio-temporale. L’orchestra, il cui suono sorprende per la scelta tecnologica degli strumenti, se la cava egregiamente tessendo con arguzia gli ampi intrecci della partitura.
La rappresentazione tocca l’acme nel secondo tempo con un’eccellente interpretazione di
Hae Young Hyun il cui canto delicato e trasparente ben si adatta al personaggio creato dai librettisti Illica e Giacosa , int enso, nella sofferenza del travaglio, fino al gesto finale. Da “Vita di donna” 09 Ottobre e Novembre 2009

Italy has a new – short – twist on a centuries-old art form. A small, historic theater in Rome was having a hard time surviving when it turned to trills and arias to help keep it afloat: opera. But not the usual hours-long, mega-productions. Megan Williams visited the Piccolo Teatro Lirico in the city’s historic center and has this report.In a small theatre in Rome, the doomed Cavaradossi sings his final farewell to his beloved Tosca in Giacomo Puccini’s popular opera. Unlike most opera, though, in this production, you can not only hear the anguish, but see it up close on the singers’ faces.The audience is up close, because the theater is so small. In fact — everything about the production is pocket-sized. Piccolo Teatro Lirico... By The World ⋅ November 16, 2009


Secretary General of the Japan Electronic Keyboard Society Suguru Agata, one of the major international specialists of electronic music, made a special trip to Rome to analyze how electronic music is performed at the Piccolo Lirico. This is a small – only 150 seats – wholly private opera house where Tosca and Madama Butterfly are shown re-arranged for live electronics. Five electronic keyboards are played by five professional pianists to simulate the sound of 60 instruments; accompanying them are young singers, computerized sets and live electronics. This production of Tosca has had over 400 performances. Mr. Agata has brought his mission’s results to the Showa Music University with a view to include them in the Open Research Project of new techniques in electronic music and electro-acoustics. By Contemporary Music in Rome (Toronto) – November 2009


In scena a Roma una squisita e “rivoluzionaria” Madama Butterfly, con una splendida Naoko Togawa, la giapponesina veliterna di adozione, nel ruolo di grande protagonista. Deliziosa e bravissima, ottima cantante e ottima attrice, la soprano ha saputo incantare il pubblico che gremiva il Piccolo Lirico-Teatro Flaiano, riscuotendo calorosissimi applausi. Un nuovo concetto di teatro musicale da camera rivolto al grande repertorio operistico italiano, reso possibile dall’uso di scene dinamiche, dalla scomposizione e ricostruzione dell’opera. Da “Spettacoli e Cultura – 5 giorni”- Novembre 2009.


Il Piccolo Teatro Lirico romano non si pone in competizione con la Scala, il San Carlo, il Teatro dell’Opera di Roma. Ha alcune caratteristiche particolari messe a punto in anni di sperimentazione dalle tre: Rosanna Siclari, impresario e regista, Gianna Volpi, scenografa, e Elisabetta Del Buono, direttore musicale e maestro concertatore. In primo luogo, lo spettacolo deve essere, per utilizzare il linguaggio dell’informatica, user’s friendly – amico nei confronti dello spettatore. Da IL Velino (Hans Sachs) – Novembre 2009


L'idea mi è sembrata geniale perchè in un piccolo teatro, tra l'altro delizioso ed accogliente, la regia (Rossana Siclari) ha saputo rappresentare quanto dell'immaginario dell'universo pucciniano ci si aspetti, ricorrendo ad un sapiente mixer di immagini ben utilizzate e dimostrando come la nuova tecnologia può mettersi a servizio di un genere che di solito ha solo grandi budget e poche idee. Innanzitutto mi è sembrato che gli organizzatori abbiano fatto un'accurata scelta delle voci . .. da ArtsJournal – Marzo 2009


La collocazione in pieno centro storico e la passione per la musica che unisce tutto lo staff, ha fatto scaturire, maturare e crescere l'idea di una sfida: affrontare il grande in piccolo, ma curare i particolari, ricercare la tecnica e offrire uno spettacolo diverso e coraggioso, creando un punto stabile di intrattenimento con aspirazioni alla qualità. Ankronos – ottobre 2009


Spectaculaire Tosca-voorstelling in klein historisch theater in het centrum. Tosca zoals u het nog nooit van dichtbij beleefd heef. In het kleine historische Teatro Flaiano brengen topzangers een verkorte en verkleinde vorm van de opera Tosca ten gehore. De intimiteit van de zaal, de nabijheid van de zangers en de hoge kwaliteit van de produktie maken deze voorstelling tot een intense opera ervaring. Het spannende spel van liefde en jaloezie, wreedheid en passie, macht en moed wordt voor het publiek onontkoombaar. De muziek wordt op geloofwaardige wijze vertolkt door professionele pianisten op digitale midi-spelers. Een ideale kennismaking met deze 'Romeinse' opera voor wie nog niet zo bekend is met opera, en een heerlijke 'andere' opera-avond voor wie geen genoeg kan krijgen van de prachtige muziek van Puccini. Duur inclusief pauze 1,5 uur. Lees de column van M. van Aalderen, correspondent in Rom


Ninety minutes of arts during wich melodrama and theatre meld within” New Europe January 2008

Piccola Lirica, top ten to see, to do in Italy” - The Independent- London, 2007

Tosca...touching...charming” The New York Times, 2007



L’idea è di offrire al pubblico la possibilità di godere del nostro ricco repertorio, adattandolo per un ascolto più facile che tuttavia rispetti le basi dell’opera come è nata” ( Landa Ketoff - La Repubblica, marzo 2007)

Attenzione. C’è un’opera in 90 minuti al Teatro Flaiano che dovrebbe far gola agli amanti dell’arte popolare da camera e alle famiglie in cerca di svago ghiotto e raffinato, tanto per associare un po’ il melodramma alla funzione dell’high-tech. Un esperimento teatralissimo… (Rodolfo di Giammarco- La Repubblica)

Un nuovo, interessante modo di proporre l’opera lirica…una formula vivace che coinvolge il pubblico (Osservatore Romano – Marcello Filotei)

E’ nato nel cuore di Roma un piccolo monumento alla lirica… (Il Giornale - Nicoletta Campanella)

Chi ha mai detto che esiste una sfera di intangibilità, un’aura regale a protezione di determinati spazi dell’arte? Rossana Siclari e la sua Piccola Lirica dimostrano l’esatto contrario, e sfidando rigori e convenzioni, al Teatro Flaiano, svelano al pubblico che un approccio alle alte sfere è possibile” ( Domitilla Pirro – teatroteatro.it, marzo 2007)

"Oggi, a distanza di un secolo, la possibilità di rivedere “La Tosca” in una versione al tempo stesso originale e sensibilissima al volere del dramma pucciniano, dà la possibilità anche ai neofiti di abbandonarsi con maggiore facilità – ma non meno impegno – nelle maglie di un’unicità di sensazioni che solo la buona lirica sa offrire". (Non solo Cinema - Nov. 2008)

Uno spazio che si apre a una nuova identità. Cioè con una produzione che intende snellire la lirica con soluzioni registiche audaci e matrimoni tra discipline, allo scopo di renderla fruibile al grande pubblico. A sofis ticati sistemi tecnologici è affidata pure la partitura… (Elle- Elsa Airoldi)

Microeventi non avari di grazia, musica dal vivo, parti corali e liriche eseguite con attenzione ed efficacia. Il pubblico è felice e affolla il piccolo teatro: il Flaiano ha trovato finalmente una sua via (Il Messaggero – Rita Sala)

L’idea è di quelle di mettere d’accordo il melomane sfegatato e l’orecchiante pretenzioso… la Piccola Lirica condensa in un’ora e mezza arie celebri, recitativi e intermezzi teatrali di un intero melodramma. Adatta a chi vuole il pezzo di bravura, il do di petto, per intenderci.. (Time Out – Arianna Voto)

sedersi sulla poltrona di un teatro dall’acustica perfetta. Quale è il Flaiano, con estrema facilità e avvicinare alla grande musica quel pubblico di giovani e di appassionati a cui è spesso preclusa la possibilità di assistere ad un’opera lirica ( Avvenimenti)

Qualcuno ha finalmente osato fare ciò che moltissimi da tempo desiderano, ma non hanno mai osato chiedere: una proposta spettacolare incentrata sull’opera lirica, con tutte le dovute garanzie di qualità rappresentativa e di impostazione culturale, ma senza tutte quelle barriere che, ahimè, normalmente si frappongono ad una fruizione serena dell’arte melodrammatica… (G. Carioti – Ag. Distampa)

Se Giuseppe Verdi fosse ancora tra noi avrebbe apprezzato la coraggiosa e apprezzatissima operazione scenica della Piccola Lirica …sperando che non sia un isolato episodio, ma ispiratore di tante creative e fortunose realtà di là da venire… (Paola Aspri – Italia Sera)

Piccola lirica è il prezioso concentrato di una grande rappresentazione operistica allo scopo di sfatare il preconcetto che vuole la lirica legata a produzioni gigantesche e inaccessibili… (Pier Francesco Borgia - Il Giornale)

Prendete una delle più celebri opere liriche, rivisitate il testo, adattate la messinscena ad un teatro di duecento posto – senza nulla togliere alla storia e alla partitura musicale – spargete su tutto innovazioni tecniche e brillanti soluzioni registiche, ottimizzate i tempi e amalgamate con l’ottima acustica del Teatro Flaiano e l’innato talento dei giovani artisti … (Priscilla Del Ninno - Il Secolo)

A metà strada fra la rappresentazione scenica e il recital operistico, la “provocazione” sembra avere una sua collocazione funzionale…sfrondata dei recitativi ecco un modo per avvicinare il pubblico, quello restio ad affrontare un’opera lirica per intero, garantendo comunque tutti i numerosissimi momenti per i quali l’opera si è guadagnata tanta popolarità. (Fiorenza Rossetto – Il Giornale della Musica)

Un inedito e curioso adattamento in un’edizione in miniatura. Per la prima volta in un’opera del grande repertorio un orchestra midi ha lavorato sulla fusione di strumenti tradizionali con la utilizzazione di moderne tecnologie informatico-musicali (Tonino Scaroni – Il Tempo)

Si tratta, per certi aspetti, di un ritorno a come si mettevano in scena le opere nel seicento e nel Settecento: si prendeva un titolo di successo e lo si scomponeva e ricomponeva in base alle risorse di ciascun teatro…Signori, occorre fare così perché non muoia una forma scenica che ormai sembra appartenere al passato. (Giuseppe Pennisi – Liberal)

Ci sembra straordinaria l’iniziativa nata in un celebre piccolo teatro di Roma, il Flaiano…di un’opera si rappresenta con chiarezza teatrale tutta la storia e si conserva rigorosamente la parte musicale più importante…un’idea geniale (Erasmo – Daniele Carioti)

Incontro felice tra lirica e teatro, tra movimenti scenici e interpretazione. La Piccola Lirica è per i giovani cantanti qualcosa di più di un semplice trampolino di lancio. (Corriere del Giorno – Adele De Gennaro)

Piccola Lirica” è il cantiere giovane dell’opera lirica ideato per ricostruire nel contesto di una fruizione popolare alcune della maggiori espressioni della musica classica e del melodramma dei grandi autori. La formula è originale, brillante, audace per le scelte di programmazione come per la ridefinizione musicale, registica e drammaturgica delle partiture.” ( Roberto Lacarbonara - Eventi culturali, marzo 2007)

Questa prospettiva è attuale e segnerà una svolta nella storia delle rappresentazioni liriche. L’opera deve uscire dai suoi teatri immensi, dove un posto a sedere costa una fortuna, e i giovani, abituati ai primi piani del cinema e della televisione, non riescono neanche a discernere i tratti dei cantanti, lontani come sono dal palcoscenico e dall’orchestra. L’opera deve fare una cura dimagrante, riconquistare l’intimità dei piccoli teatri”. (Maestro Gian Carlo Menotti, compositore e fondatore del Festival dei Due Mondi)


PUBBLICO

Mesdames et Messieurs

de passage à Rome , nous avons assisté à une représentation de La Tosca , Jeudi 12 Novembre. Je tenais à vous féliciter et à vous dire le bonheur que vous nous avez donné ce soir là ! Vos voix à tous sont magnifiques et sont un pur régal .......... Vous méritez un grand opéra et surtout une plus importante audience . Merci , merci mille fois ! et bonne chance à vous tous Eliane Boutteville – By email


  • Su Tripadvisor : Tosca at Teatro Flaiano, Surprisingly special and good performance Oslo, 31 mar 2009 . We have already ordered 4 letters for Tosca on March, 27th ...The Teatro Flaiano was hard to find, and it was small - but the performance was excellent. The singers had wonderful voices, the way of showing the surroundings on the scene was clever and surprisingly good.
    The only thing thas we missed was a little more information about the act, in English.
    We do hope the singers will find themselves good roles in the Italian Opera, or in other Opereas, especially the two leading roles of Mario and Tosca.
    Best regards family Stensrud from Norway

  • Su Atrapalo: Opera en estado puro. Emocionante.Ha sido nuestra primera opera y en Roma como no...Fue muy emocionante, el teatro es pequeño y en nuestra opinión tiene muchas ventajas porque estas tan cerca que lo puedes ver y sentir más intensamente. Los cantantes espectaculares, y tanto la musica como la decoración muy interesante y actuales. 07-01-2010

  • Vale mucho la pena, por estar en Roma, por ver una ópera buena, por que los cantantes de ópera son excelentes, .. por todo. Muy recomendable. 05-01-2010



*In questo piccolo teatro romano ho visto Madama Butterfly e mi è piaciuta moltissimo. Nonostante la riduzione (veramente minima ed essenziale) la rappresentazione è degna di nota per il suo coraggio di affrontare un genere tanto difficile con una poetica rara nelle grandi rappresentazioni. Certamente i melomani avranno da dire sul fatto che vengano suonati strumenti tecnologici e sul fatto che si tagli qua e là un capolavoro come questo, ma avrebbero da dire anche sull'opera "in brief "che si rappresenta con enorme successo da sessant'anni in un minuscolo teatro di New York (Amato-opera) oppure a San Francisco! La particolarità di questa operazione del Teatro Flaiano è che l'opera viene eseguita (live) da quattro musicisti come se ci fosse un'intera orchestra e non un "ensemble" e che lo spettacolo, grazie a nuove tecnologie ed effetti speciali, è pieno di suggestioni e poesia. Io credo che l'intento è di fare una ricerca non solo teatrale, ma anche musicale che è molto vicino al linguaggio dei giovani. Senza queste innovazioni l'opera lirica resterebbe un genere èlitario e inavvicinabile. Consiglio vivamente di andare a vedere gli spettacoli del teatro Flaiano, magari con uno spirito curioso e libero. Lo spazio, inoltre è davvero accogliente, l'acustica perfetta e l'arredo delizioso. Dieci con lode! Il Foyer, 24 nov 2008

* Message: We attended your performance of Madama Butterfly on Thursday 6th November 2008. Thank you so much for a wonderful performance. Your artistes were superb, the singing excellent, and your theatre was so welcoming and comfortable. You were all superb. Thank you E-mail: linda.ellis5@….co.uk 09/11/2008 Name: linda and william ellis

* Una splendida serata- Mi chiamo Emilio Varzini e sono un melomane di quasi 55 anni. Passo il mio tempo a viaggiare per lavoro, ma ogni volta che torno a Roma, mi piace passare il tempo andando a vedere cosa propongono i teatri e talvolta le chiese di questa nostra splendida città. Inizio dicendo "Complimenti". Amo la Madama Butterfly e devo confessarvi che ero piuttosto titubante nel vederne una versione ridotta. Ma leggendo un po' di ottime critiche sul web, mi sono convinto che sarebbe valsa la pena vedere questi 100 minuti di Butterfly. E non mi sono sbagliato. Un'idea veramente sfiziosa, se mi passate il termine. Splendide elaborazioni di immagini, proiettate ad hoc ed una musica, seppur elettronica, convincente. Un cast di cinque cantanti di ottimo livello. Mi è piaciuto moltissimo Pinkerton (Penco). Veramente una bella voce, da grande teatro, anche se più che uno Yankee donnaiolo,mi è sembratol'Ufficiale gentiluomo. Come altresì gentile e di grande stile il suo Sharpless (Varah). Non ricordo il nome della Cho Cho San, perchè sul sito sono scritti due nomi, Tiffany Fabbiani e Marta Brivio, ma se non ricordo male durante i ringraziamenti c'era scritto il nome della Fabbiani. Comunque sia, complimenti anchea lei, perchè credo che se mi fossi messo al di fuori del teatro, l'avrei comunque sentita! L'unica cosa che mi sento di dire è che purtroppo in ogni rappresentazione che ho visto, il personaggio di Cho Cho San è molto Donna, anzichè una bimba di 15 anni. Ma per quanto amante dell'Opera, non sono certo un critico e quindi penso sia inevitabile, qualora si abbia nel cast una soprano di tutto rispetto. E per finire, visto che forse sono stato un po' prolisso, Suzuki (Dustin), oltre ad essere brava come cantante, è molto convincente anche in scena emi ha dato la sensazione di essere molto nel personaggio, con il suo continuo attraversare il palco, con la dolcezza e con la premura che ha nei confronti di Cho Cho San. Brava. Senza poi dimenticare Goro (De Angelis), non arcigno come l'originale, ma bufo, il quale ha veramente un bel timbro vocale, sicuramente apprezzabile di più nel personaggio del principe Yamadori, ma che rende sempre estremamente attiva la scena e che mi ha fatto scappare più di qualche risata e da quello cheho sentito in sala e che...ho visto in scena... non solo a me!
Concludo facendovi i miei più vivi complimenti. Bravi ci vorrebbero tante realtà come la vostra e allora un po' di crisi del teatro lirico sarebbe evitata, perchè si porterebbero in teatro molte più persone che non si sono mai avvicinate al magnifico mondo dell'Opera.
Grazie per il tempo dedicatomi. Distinti saluti. Emilio Varzini
Sabato 24 gennaio 2009 by email

* Devo dire che di spettacoli ne ho visti un po', ma senza far esagerazioni, di interessanti e finalmente "fuorischema" come questo... non ne ricordo. Se poi penso che ho visto lo spettacolo per puro caso, perchè stavo facendo una passeggiata mattutina quando ho visto le locandine del Flaiano. Comunque dicevo, nonostante un palcoscenico piccolo, la scenografia è eccezionale. Una grande idea! Immagini su immagini e una scena sempre piena di personaggi, che non cantano solo, ma si prodigano in gags, passaggi e una continua interazione tra loro. In qualche momento si ha la sensazione che si stiano divertendo tra di loro e soffrano nei momenti tragici, come se non recitassero, ma vivessero realmente quella storia! Il soprano, giapponese, e la sua amica Suzuki recitano divinamente. Il console americano, coinvolgente e Pinkerton... che voce! Mi è piaciuta tantissimo anche la versione buffa di Goro (che è lo stesso che fa il principe, vero?). Ora credo proprio che mi manchi una sola cosa... vedere anche la Tosca! # - Alfredo - 01 novembre 2008

* Ho visto lo spettacolo “Madama Butterfly” proposto dal Teatro Flaiano. L’ho trovato molto molto interessante e sicuramente in grado di coinvolgere anche quel pubblico che non ama particolarmente gli spettacoli lirici. Immagini affascinanti, spettacolo vivo e per quanto riguarda i cantanti citerei un Pinkerton in grande stile, una dolcissima Butterfly ed un Goro quasi protagonista. Senza però dimenticare un Console molto affascinante ed una Suzuki onnipresente. Complimenti alla compagnia e ad una regista coraggiosa e geniale. Unica nota, a mio modesto parere, non proprio azzeccata è la non troppa chiarezza della questione del figlio di Butterfly. Se non si conosce bene l’opera, quella parte rimane un po’ enigmatica. Comunque consiglio a tutti di vedere lo spettacolo! guide. SuperEva.it

* Grande sorpresa! Nella sua dimensione la rappresentazione è stata toccante.Lo spettacolo è iniziato con un fuoriscena geniale: un filmato che faceva vedere l'entrata furtiva dell'Angelotti in Sant'Andrea della Valle e in modo del tutto naturale e fulmineo il suo ingresso reale nella chiesa tridimensionalmente visiva, con tanto di cappella e prospettiva, dove troneggiava il palco del pittore e il suo bellissimo quadro dell'Attavanti. Poi tutto si è svolto regolarmente e dove c'erano le riduzioni, altre immagini simboliche e interventi attoriali di rara efficacia.Le visioni scenografiche del secondo atto mi hanno anche dato finalmente la chance di vedere l'interno di Palazzo Farnese che non è facilmente visitabile in quanto sede dell'ambasciata francese a Roma. Per non parlare dell'altro suggestivo filmato con l'eco della sua corsa di Tosca dopo l'uccisione di Scarpia, sui sampietrini e la sua fuga in carrozza per il Lungotevere, tra bagliori, angeli e scorci di palazzi e monumenti con un commento musicale di grande suggestione... # -reb - 09 novembre 2008 - 15.41 su TOSCA NUOVO ALLESTIMENTO

* Mi è piaciuta la Tosca del Teatro Flaiano perché ha saputo darmi la suggestione di vivere la vicenda anche in una sorta di back stage con immagini e filmati creati ad hoc. Complimenti a chi ha ideato questa operazione del tutto originale. L’opera sia pure ridotta è ingrandita da molte idee che completano virtualmente il racconto come l’entrata furtiva dell’Angelotti nella Chiesa e la corsa in carrozza di Tosca dopo l’uccisione di Scarpia. Un’operazione che va oltre il teatro lirico da camera (inteso soltanto in quanto il teatro è piuttosto piccolo) e gli altri allestimenti sui luoghi dei fatti. Bellissimo il finale con la malinconica riflessione di Tosca, il giorno dopo il suo suicidio a Castel Sant’Angelo in cui mescola le carte e sente di essere stata vittima di un complotto politico , la sua rassegnazione e l’accenno al menefreghismo dei personaggi dell’epoca su la sua umana vicenda mentre il secondo finale ce la restituisce, insieme a Cavaradossi, eroina eterna dell’opera pucciniana, più viva e appassionata che mai. Anche gli strumenti tecnologici campionati e suonati dal vivo dai quattro musicisti, rincorrono suoni fedeli , guadagnano arrangiamenti ed effetti poetici che fanno di questo spettacolo, insieme alla partecipazione attoriale dei cantanti un piccolo gioiello. Complimenti alla regia e alla direzione musicale. Sergio G. IL FOYER #1 17



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